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Il premio della polizza vita

polizza vita il capitale e la renditaIl capitale e la rendita sono altri due termini di cui occorre approfondire il significato prima di attivare una polizza. Già a proposito del funzionamento del contratto abbiamo notato infatti quanto sia importante arrivare al momento della stipula dell'assicurazione con una conoscenza almeno sommaria dei principali concetti del mondo assicurativo, per questo occorre chiarire quali sono i termini in gioco riguardo al denaro che in una qualsiasi polizza assicurativa viene, per così dire, movimentato.

Di denaro si deve, infatti, preoccupare chi contrae l'assicurazione e, quindi, si impegna a pagarla e, allo stesso tempo anche chi beneficia dell'assicurazione stessa e andrà, poi, a percepire i benefici – economici – prodotti da quella stessa polizza.

Di denaro, infine, deve preoccuparsi anche la compagnia assicurativa che sottoscrive la polizza: si tratta, di certo, di un aspetto meno rilevante agli occhi dei clienti, ma una compagnia deve preoccuparsi di riscuotere il denaro che il contraente si impegna a versare e deve essere in grado di gestirlo e farlo fruttare al meglio nel lasso di tempo in cui lo conserva, per garantire, poi, al beneficiario il ritorno economico previsto dal contratto e per ottenere dei congrui guadagni per se stessa.

Andiamo comunque con ordine soffermandoci sul principale attore di un contratto assicurativo: il contraente. Il soggetto che sottoscrive l'assicurazione dovrà preoccuparsi anche di pagare la compagnia assicurativa, per il prodotto sottoscritto: il premio è il compenso dovuto all'assicurazione, in modalità variabili in base alle condizioni contrattuali. Di certo la forma di pagamento più diffusa è quella che prevede il pagamento di un premio mensile tuttavia, in base alla specifica polizza sottoscritta, il contraente può decidere anche, se le condizioni contrattuali lo consentono effettivamente, di versare un premio semestrale o annuale, così da gestire secondo le proprio preferenze l'impegno economico che si è assunto e di armonizzare il pagamento del premio le altre voci di spesa del proprio bilancio personale.

Il capitale e la rendita di una polizza vita

La rendita o il capitale possono essere definite come le due diverse modalità nelle quali la compagnia assicurativa si impegna a versare la somma, prevista dal contratto della polizza, al verificarsi delle specifiche condizioni e degli specifici rischi che hanno portato il contraente a  stipulare l'assicurazione.

Se il contraente decide che il beneficiario della polizza otterrà un capitale, in accordo con le condizioni previste dalla polizza, il denaro garantito a copertura del rischio sarà erogato in un'unica soluzione. Il momento in cui il denaro viene erogato varia in base al tipo di polizza sottoscritta: in genere viene elargito quando uno dei rischi si configura effettivamente, in altri casi però, può essere assegnato anche al momento della scadenza del contratto.

La rendita può considerarsi, invece, come una somma corrisposta periodicamente (in genere mensilmente) in luogo del capitale erogato in un'unica soluzione. La rendita, pensabile anche come una sorta di vitalizio, o come una pensione complementare, può essere erogata al beneficiario per tutta la parte rimanente della sua vita o per un periodo di tempo determinato, definito dal contratto, e consente di distribuire un capitale tendenzialmente cospicuo, in maniera uniforme del tempo, razionalizzandone i benefici.

Cosa scegliere tra capitale e rendita?

È difficile fornire indicazioni sulle modalità di assegnazione del denaro accumulato grazie a una polizza vita, per questo non è possibile esprimere una preferenza netta tra il capitale e la rendita. In realtà si tratta di una scelta in gran parte determinata dalle motivazioni che hanno spinto il contraente a stipulare la polizza. Quest'ultimo potrebbe ad esempio aver scelto la liquidazione sotto forma di capitale per consentire al beneficiario l'acquisto di un immobile che, in una grande città come Roma, richiede somme elevate, oppure potrebbe aver sottoscritto la polizza per garantire piccoli importi costanti agli eredi, dopo la morte. Non bisogna, poi, dimenticare che il capitale è soggetto a un trattamento fiscale differente dalla rendita: anche questo è un aspetto da non trascurare quando si decidono le modalità di erogazione delle somme di denaro accumulate.